Verso fuori.

Categoria: Astronomia Pagina 7 di 18

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HelioViewer

Spesso, divulgando l’astronomia, si pone molto l’accento sulla cosmologia e sullo studio delle galassie, delle nebulose, degli ammassi stellari. Oppure si parla dei pianeti e della Luna, dai quali molti bambini sono naturalmente affascinati. Per assurdo, spesso passa inosservato l’oggetto più evidente della nostra vita, il Sole!

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Sole del 16/17 marzo 2012 (auguri Italia!)

Eppure, al pari dei telescopi spaziali che ci aiutano nello studio del profondo cielo, esistono numerose sonde che tengono costantemente sotto controllo il Sole. La sonda SOHO (Solar and Heliospheric Observatory), progetto congiunto delle agenzie spaziali europea ed americana, lanciata nel lontano 1995, è stata recentemente affiancata dalla nuova sonda americana SDO (Solar Dynamics Observatory). La sonda SDO invia continuamente a Terra immagini del Sole in differenti lunghezze d’onda, mentre nell’archivio della sonda SOHO sono presenti fotografie… dal 1995 ad oggi!

Tutta questa mole di dati è liberamente accessibile in rete tramite il sito interattivo http://www.helioviewer.org, attraverso il quale si possono visualizzare le fotografie in tempo reale e anche per una specifica data e ora. Si possono anche creare dei video accelerando il tempo, in maniera da vedere lo sviluppo di fenomeni grandiosi come le eruzioni solari o i brillamenti. Tutto questo può essere fatto anche con un programma multipiattaforma, scritto in Java, JHelioViewer, che, a differenza dell’interfaccia web, scarica ed elabora in locale le fotografie in formato JPEG2000. Grazie a JHelioviewer, si possono impostare con precisione parametri come il tempo d’inizio e di fine del filmato, il frame-rate, il numero di immagini, per non parlare dei livelli, ciascuno relativo ad una specifica lunghezza d’onda. Helioviewer.org e JHelioViewer sono software creati e gestiti dall’Agenzia Spaziale Europea, l’ESA.

Qui sotto, potete vedere un video che ho realizzato in questo modo: riprende la rottura a catena di due filamenti solari, avvenuta nella sera e nella successiva notte del 16 Marzo scorso. Consiglio a tutti di fare un giro sul sito di HelioViewer o di scaricare il programma; vi dò anche una data interessante, il 6 dicembre 2010. Scoprite voi cosa è successo quel giorno sul Sole…

Composizione V838 Monocerotis

Sviluppo di V838 Monocerotis

Aspettando di pubblicare le fotografie arretrate che da tempo attendono il loro momento, voglio inserire una composizione di immagini del telescopio spaziale Hubble che ho realizzato di recente. Il soggetto ritratto è la celeberrima stella V838 Monocerotis, che ha emesso un’anomalo ed intenso impulso luminoso nel 2002. Il treno di onde elettromagnetiche si è propagato nel gas che circonda la stella, di solito completamente trasparente, rendendone visibili strati successivi, man mano che la luce compiva il suo cammino.

Composizione V838 Monocerotis

Eco luminosa di V838 Monocerotis

Una popolare locuzione usata per descrivere il fenomeno è «eco luminosa», e in effetti è proprio così. In rete erano già presenti molte composizioni simili (ad esempio qui oppure qui e anche qua) ma nessuna di queste presentava tutte e sei le foto alla stessa grandezza. Un altro elemento interessante è la luminosità delle stelle sullo sfondo, che sembra aumentare per foto successive: in realtà queste sono sempre le stesse, ma siccome l’intensità del fronte d’onda decresce con l’aumentare della distanza (con l’inverso del quadrato), per rendere visibile l’espansione dell’eco si è dovuto via via aumentare l’esposizione.

Le foto sono state scattate nell’ordine nei mesi di Maggio, Settembre, Ottobre, Dicembre 2002, a Marzo del 2004, e nel Febbraio 2005.

A presto!

La Luna prima del Priaforà…

Come già citato nell’articolo precedente, il giorno 24 febbraio ho realizzato anche 203 foto della Luna, prima che tramontasse sul monte Priaforà. Da queste immagini, ciascuna di 1/6 di secondo, a 200 ISO, con la solita Canon EOS 1000D montata sul solito Maksutov M500 della Intes Micro a focale nativa (F/10, 1270mm), ho selezionato le 25 migliori con il software Registax, le ho mediate, ed ho poi applicato i filtri wavelet per evidenziare i dettagli. Ecco il risultato:

La Luna prima del Priaforà (24/02/12)

La Luna prima del tramonto sul Priaforà (24/02/12)

Vi piace? Si vede bene il Mare Crisium, il più orientale dei grandi mari lunari visibili dalla Terra, sulla destra dell’immagine. Sarebbe di lì a poco passato dentro al foro del Priaforà.

Ho ancora una foto da inserire, e anche tre arretrati che mi trascino dietro dall’autunno scorso. Forse tra qualche giorno sarà la volta buona…

Ciao!

La Luna sul Priaforà – 24.02.2012

Nel giorni appena trascorsi, dal 24/02 ad oggi, il fortunato che abbia alzato gli occhi poco dopo il tramonto avrà potuto ammirare una serie prolungata di congiunzioni. Una congiunzione è l’apparizione vicina di due astri luminosi, e benché non abbia nulla di spiccatamente scientifico (si tratta solo di una illusione prospettica vista dalla Terra, gli oggetti sono sempre lontanissimi tra loro!) di solito sono molto belle da vedere, un po’ come le stelle doppie.

Il giorno 24, Luna, Venere e Giove si presentavano pressoché allineati ed equidistanti; il 25 la Luna era a un paio di gradi da Venere, che, per rendere l’idea, sono quattro Lune piene messe in fila; il 26 era poco distante da Giove; oggi infine i tre oggetti erano di nuovo equidistanti.

Il caso mi ha favorito: mi sono trovato nel posto giusto (casa mia) e nel momento giustissimo (il 24, alle 19.05) con il telescopio già pronto. Dopo un’ora di fotografie alla Luna, mi sono accorto che il nostro satellite era in rotta di collisione con un altro elemento del paesaggio, tanto ben noto ai miei occhi da poterlo descrivere a memoria: il monte Priaforà è la montagna del mio paese, Velo d’Astico, e si chiama così perché… ha un buco. E la Luna ci è tramontata proprio dentro!

Indescrivibile è l’agitazione che ne è scaturita: la macchina fotografica l’allineamento centriamo la Luna dov’è il binocolo cambia batteria aiuto non mi importa se è pronto da mangiare lasciami stare io sto qui. (!)

Il monte Priaforà

Il risultato della raffica di foto che ho fatto è il video in apertura, pubblicato su Vimeo. Per conoscenza, vi allego anche una foto del monte Priaforà fatta senza telescopio. L’immagine viene da Wikipedia ed è di pubblico dominio, ma l’ho scattata io. Da casa mia il foro ha un diametro di circa 2,5′.

Che dire? Per una volta la sorte mi ha assistito. Ci vediamo presto, con altre foto!

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